Approccio multicanale al servizio clienti: definizione, limiti e best practice

Un approccio multicanale al servizio clienti significa moltiplicare i punti di contatto con il cliente (telefono, email, chat, social media) così che i clienti possano scegliere il loro canale preferito. È un primo passo utile, ma presenta un limite strutturale ampiamente sottovalutato: quando questi canali non sono coordinati, i clienti devono ripetere le stesse informazioni ogni volta che cambiano canale, il che danneggia direttamente la soddisfazione.

Cos'è un approccio multicanale al servizio clienti?

Un approccio multicanale al servizio clienti prevede l'utilizzo di diversi canali di contatto (telefono, email, chat online e social media) per interagire con i clienti, dove ogni canale opera in modo indipendente.

La vera differenza tra multicanale, cross-channel e omnicanale

Questi tre concetti vengono spesso confusi, anche se basta un solo criterio per distinguerli chiaramente: i canali comunicano tra loro e il contesto del cliente viene trasferito da un canale all'altro?

In un approccio multicanale, ogni canale lavora in modo isolato. Un cliente può contattare l'assistenza via email o chat, ma lo storico di un canale non è visibile nell'altro.

In un approccio cross-channel, i canali iniziano a coordinarsi: le informazioni circolano parzialmente, con un certo grado di coerenza dei messaggi da un canale all'altro.

In un approccio omnicanale, i canali sono completamente unificati: un cliente può iniziare una conversazione su un canale e proseguirla su un altro senza dover mai ripetersi, perché l'intera cronologia segue la conversazione.

A picture of a phone with multichannel apps on it

Perché questa confusione è costosa per le aziende che si fermano al multicanale

La maggior parte delle aziende che sostiene di avere una strategia omnicanale in realtà ha una strategia multicanale ben eseguita: diversi canali, un'identità di marca coerente, ma nessun vero flusso di informazioni tra loro. Questa confusione non è solo una questione di terminologia; ha un costo diretto per la soddisfazione del cliente.

I vantaggi e i limiti di un approccio multicanale

Cosa porta davvero il multicanale

Moltiplicare i canali permette ai clienti di scegliere il metodo di contatto più adatto alla loro situazione: telefono per un'emergenza, email per una richiesta non urgente e chat per una risposta rapida. Questa diversità estende anche la portata dell'azienda, poiché si rivolge a segmenti di clientela con preferenze diverse, e riduce la pressione su un singolo canale distribuendo le richieste.

Il limite strutturale: canali che non comunicano tra loro

Il rovescio della medaglia di questa diversità è la frammentazione. Un cliente che contatta l'assistenza via chat e poi prosegue via email deve solitamente spiegare di nuovo la situazione dall'inizio, perché l'operatore che gestisce l'email non ha accesso alla conversazione precedente. Questa interruzione del contesto è esattamente il tipo di attrito che danneggia maggiormente la soddisfazione, come descritto nel nostro articolo sull'assistenza conversazionale e la soddisfazione del cliente.

Multicanalità e soddisfazione del cliente: cosa dicono i dati

Il divario tra una configurazione multicanale a silos e un sistema in cui il contesto circola effettivamente tra i canali non è marginale. Un'assistenza che preserva il contesto da un canale all'altro raggiunge un CSAT medio del 67%, rispetto a solo il 28% di una configurazione multicanale in cui ogni canale rimane indipendente. Il motivo principale di questo divario è semplice: dover ripetere le informazioni quando si cambia canale è una delle frustrazioni più frequentemente citate dai clienti, ed è esattamente ciò che un'assistenza multicanale a silos non potrà mai risolvere per progettazione.

Questi dati confermano un punto fondamentale: non è il numero di canali disponibili a determinare la soddisfazione, ma la continuità delle informazioni tra di essi.

A picture of a RCS chat for customer service

Come evolvere da un approccio multicanale a uno coerente

Centralizzare i dati dei clienti in uno storico unificato

La priorità è garantire che ogni interazione, indipendentemente dal canale, alimenti un unico storico cliente accessibile a ogni operatore. Un CRM condiviso tra i vari canali permette a un operatore che riceve un'email di vedere immediatamente che il cliente ha avuto una conversazione in chat il giorno precedente, evitando al cliente di dover rispiegare tutto.

Scegliere i canali giusti in base al tipo di richiesta, non usare ogni canale per ogni richiesta

Offrire un canale adatto per ogni tipo di richiesta è meglio che moltiplicare i canali senza distinzione. Una richiesta urgente o emotivamente delicata viene gestita meglio al telefono o tramite un altro canale sincrono; una richiesta semplice e non urgente può essere gestita in modo molto efficace via email o tramite un modulo self-service.

Questa logica è perfettamente in linea con il quadro decisionale descritto nel nostro articolo sull'automazione del servizio clienti: il canale, così come il livello di automazione, deve essere scelto in base alla natura della richiesta, non applicato in modo uniforme.

Errori da evitare in una strategia multicanale

  • Aggiungere canali senza collegarli tra loro, il che moltiplica i punti di attrito anziché i punti di contatto utili.
  • Formare i team canale per canale, senza una visione interfunzionale dell'intero percorso del cliente.
  • Misurare la soddisfazione canale per canale senza mai valutare la coerenza del percorso nel suo insieme.
  • Confondere la presenza su un canale con la qualità della gestione su quel canale, il che spinge le aziende ad aprire nuovi canali poco controllati invece di consolidare quelli esistenti.

Approccio al servizio clienti multicanale: da dove iniziare

La domanda giusta non è quanti canali offrire, ma se un cliente possa passare da uno all'altro senza mai perdere il filo della propria richiesta. La stessa logica accomuna i nostri due articoli precedenti: che si tratti di automazione o di supporto conversazionale, la soddisfazione dipende dalla continuità, non dal numero di opzioni disponibili.

 

In Alcmeon, questa continuità è integrata nella piattaforma fin dall'inizio: ogni canale alimenta un'unica cronologia cliente, in modo che ogni agente, umano o assistito dall'IA, abbia sempre il contesto completo, indipendentemente dal canale da cui è iniziata la conversazione.

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